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Bed & Breakfast Anticomar Noto
Noto dista 32 km
da Siracusa ed è nella parte sud ovest della provincia aretusea
ai piedi dei monti Iblei. La sua stupenda costa, fra Avola e
Pachino, dà il nome all'omonimo golfo. Il sito originario della
città, Noto antica, si trova 8 km più a nord, sul monte Alveria.
Qui si ritrovano i primi insiedamenti umani, che risalgono
all'età del Bronzo Antico o Castellucciana (XVIII - XV sec.
a.C.), come testimoniato dai reperti archeologici rinvenuti.
Secondo un'antica leggenda, Neas, che sarebbe stato il nome
della Noto più antica, avrebbe dato i natali al condottiero
siculo Ducezio, che nel V secolo a.C. avrebbe difeso la città
dalle incursioni greche. Questi la trasferì dall'altura della
Mendola al vicino monte Alveria, circondato da profonde valli,
in una delle quali scorre la fiumara di Noto. |
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Noto Antica Noto interamente distrutta dal terremoto dell’11 gennaio 1693 dove ancora oggi se ne possono ammirare i resti , l’intera zona è diventata area archeologica di notevole interesse storico, poiché la sua fondazione si fa risalire presumibilmente intorno al 448 a.C. Sorge Sull’Alveria, un’altura pianeggiante abitata fin dalla preistoria. Bagnata dai fiumi Asinaro e Salitello, era una cittadina fiorente attorno ad essa ruotava l’attività economica di industrie artigianali. Si possano ancora oggi ammirare le necropoli sicule del IX VIII sec a.C. la Grotta del Carciofo (unica catacomba ebraica in Sicilia ), la Grotta delle Cento Bocche , i resti dell’imponente cinta muraria della città e del Castello Reale, la Porta della Montagna, i resti del Ginnasio Greco, e testimonianze di chiese medioevali , rinascimentali e barocche., L’Eremo Di Santa Maria della Provvidenza ricostruito dopo il terremoto del 1693. Eloro E' un sito archeologico ubicato su una collina prospiciente il mare Jonio, nei pressi della città di Noto, in provincia di Siracusa, alla foce del fiume Tellaro Entrando ad Eloro si notano immediatamente, in direzione est, i resti di una stoà ¨portico di notevoli dimensioni che include tutta l'area sacra su cui sorgeva un santuario dedicato a Demetra e Kore e a cui si sovrapposero altre strutture in epoca bizantina. Nel lato sud di Eloro, avanzando in direzione del fiume si trovano i resti della cavea di un teatro purtroppo parzialmente distrutto dalla creazione di un canale di bonifica costruito durante il fascismo. Ad ovest si nota invece il basamento di un tempio che doveva essere dedicato ad Asklepion. Sono ben visibili anche i tratti nord e ovest della cinta muraria e la Porta Nord (basamenti delle torri che la inquadravano) su cui si innestava l'asse viario principale orientato in direzione nord-sud e sul quale sono evidenti i solchi creati dalle ruote dei carri. In uno spazio situato ad est della strada principale e fiancheggiato da ambienti a pianta quadrangolare è possibile visitare l’agorà. Il parco archeologico di Eloro si trova all'estremità nord della Riserva Naturale di Vendicari uno degli ultimi posti incontaminati tra le dune coperte della più lussureggiante macchia mediterranea e splendide spiaggie dalle acque cristalline. Castelluccio di Noto Tra i comuni di Noto e Palazzolo Acreide e che ha dato il nome all'omonima cultura di Castelluccio. Il sito venne localizzato dall'archeologo Paolo Orsi che lo datò tra il XIX ed il XV sec. a.C. e, pertanto, alla prima età del bronzo siciliana. Gli studiosi hanno individuato il piano dell'abitato, posto su uno sperone roccioso, una sorta di acropoli fortificata e, la necropoli. La necropoli consta di oltre 200 tombe a grotticella artificiale, scavate nelle pareti ripide della vicina cava della Signora. La più monumentale è la cosiddetta "Tomba del Principe" con un prospetto costituito da quattro finti pilastri. Dal sito vengono numerosissimi materiali ceramici, oggi esposti al museo archeologico "Paolo Orsi" di Siracusa, oltre a reperti in bronzo e due famosissimi portelli tombali con incisi simboli spiraliformi. Villa del Tellaro Nei pressi di Noto, è una ricca residenza extraurbana della tarda età imperiale romana. Dal 15 Marzo 2008 è aperta al pubblico, sita in C.da Vaddeddi Per la valenza dei suoi mosaici la villa del Tellaro si affianca a quella di Piazza Armerina (EN) e a quella di Patti Marina (ME). La Villa del Tellaro fu completamente distrutta da un disastroso incendio probabilmente nella seconda metà del V° sec. d.C. Nel sette - ottocento una masseria fu costruita sul sito della preesistente villa romana: oggi è il corpo architettonico settecentesco a racchiudere le pavimentazioni musive. Gli scavi archeologici durati due decenni hanno portato alla luce il corpo centrale della villa romana di età tardo – imperiale: ne sono visitabili il grande peristilio, i mosaici pavimentali del lato nord del portico del peristilio, i tre ambienti che vi si affacciano e un breve tratto del lato sud del portico. Dopo tanti anni di lavori di scavo e di restauro i mosaici sono oggi fruibili in situ. Si tratta di mosaici pavimentali straordinari raffiguranti: - un satiro che danza in compagnia di una baccante, - sfarzosi banchetti, - raffinate ghirlande di alloro, - momenti tipici di caccia - il riscatto di Ettore. La Villa è aperta tutti i giorni dalle ore 09:00 alle ore 19:00. E' adiacente al sito archeologico un'area attrezzata dove il visitatore troverà ciò di cui necessita: parcheggio (gratuito anche pullman), bar, souvenir, area pic-nic, toilette. |
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Bed &
Breakfast Anticomar - SS115 km 374 + 300 - (adiacente
distributore Agip) - 96017 - Noto Siracusa Sicilia Tel. 095 222121 / 0931 838928 - Fax 0931 838928 - Anna Cell. 348 412 88 07 - Tania Cell. 347 600 11 92 e-mail info@anticomar.it - privacy |